La musica elettronica nacque come forma d’arte basata sullo sfruttamento di nuove tecnologie.  Esse permettevano agli artisti di esprimersi in maniera molto più ampia rispetto agli strumenti acustici. Con l’avvento del computer le possibilità si sono espanse ancora oltre l’era dei sintetizzatori analogici, ed adesso più che mai migliaia di artisti spingono e sfruttano strumenti digitali in maniera sempre più anticonvenzionale, alzando l’asticella nell’innovazione e sperimentazione per le generazioni future.
A partire dagli anni ‘80 però, i promoter di vari club nel mondo si accorsero che la musica elettronica, se accostata alle discoteche “alla moda”, si sposava particolarmente bene con la vendita di alcool ed il consumo di sostanze illegali. Negli anni i proprietari iniziarono ad ingaggiare non più artisti che  davano dimostrazioni con le loro opere delle loro capacità , bensì quei dj che riuscivano a portare più gente possibile ,grazie alle selezioni di tracce già conosciute dalla maggior parte della folla. L’esperienza del club divenne quindi non più occasione per scoprire nuovi talenti e nuovi sottogeneri musicali, bensì una scusa per bere in compagnia mandando le orecchie ed il cervello in auto-pilota, spendendo così molti soldi in alcolici.
Due anni fa Flanda ha deciso di mettere fine a tutto ciò, ai  tanti eccessi ,  proponendo un’alternativa grazie ad eventi in cui il punto focale fosse la passione per la musica e l’esperienza artistica concentrando quindi tutta l’attenzione sulla produzione dello show, sfruttando venue uniche al mondo, preparando impianti audio all’avanguardia, ma soprattutto ingaggiando artisti indipendenti della scena Europea della musica elettronica, facendoli esibire spesso per la prima volta davanti ad un grande pubblico.
Non c’è un singolo termine corretto per descrivere Flanda. loro si chiamano “collective” su instagram, sicuramente non sono solo produttori di eventi, ne club ne promoter ,potremmo definirli simili a curatori di mostre musicali.
Flanda promuove artisti indipendenti, che producono musica elettronica per necessità d’espressione invece che per ricerca di fama. Un palco per giovani talenti, ed una pista da ballo per studenti alla ricerca di un’esperienza più simile ad un’opera teatrale (proposta però in luoghi come foreste, castelli e magazzini) che ad una serata in discoteca.
Octane sarà il primo festival targato Flanda, con tre stage dove più di 15 artisti si esibiranno nelle 12 ore di durata dell’evento. Il tutto si terrà in un campo d’aviazione fuori Madrid, e lo stage principale sarà dentro un hangar privato di tutto fuorché di una riproduzione  1:1 del biplano dei gemelli Wright appeso proprio sopra lo stage. Come gli altri show anche questo ha un nome legato al tema della serata -in questo caso gli aerei-, infatti Octane (in italiano “ottani”) è un richiamo alla benzina a 100 ottani che usano gli aerei a motore.”
Per acquisto biglietti: Flanda.info